5/21/2012

GITA AL MUSEO DEL BOTTONE

Ieri la nostra Crea_Family ha partecipato per la prima volta ad un incontro tra blogger organizzato da Sandra, ci simo incontrati a Sant'Arcangelo a siamo andati a far visita al Museo del Bottone.
Ne avevamo già sentito parlare nel blog di MammaClaudia ed effettivamente la visita ha superato di gran lunga le aspettative.
Il Sig. Giorgio Gallavotti è un fantastico oratore e ci ha intrattenuto per circa 1 ora raccontandoci pezzi di storia attraverso i suoi bottoni.
Il museo contiene 12000 bottoni circa dall'800 ad oggi, inserisco un foto per tentare di rendere l'idea (e questa è solo un parte)



è un posto fantastico e la magia è creata da Giorgio, quando racconta dei suoi bottoni ne parla proprio come se li avesse creati lui uno ad uno, trasmette la passione che ha per il suo lavoro.
Ci ha raccontato del bottone creato da Picasso per Chanel o dei bottoni con i Sette Nani e Pinocchio o del bottone trovato nel campo di concentramento di Birkenau o di quello in onore della Fiat o di quello dedicato alla Montessori, ci ha raccontato 200 anni di storia attraverso le immagini impresse sui suoi bottoni!
Devo dire la verità, capisco proprio perché MammaClaudia ogni tanto gli va a far visita, noi appena siamo andati via ci siamo chiesti quando saremmo tornati?!
Inoltre Giorgio ha preparato un'ottima ospitalità per noi visitatori (con l'aiuto di MammaClaudia!), un ricco rinfresco ed una bustina contenente diverso materiale informativo tra cui il bottone celebrativo dei tre anni di apertura del Museo!





Come se non bastasse la mitica MammaClaudia ha anche regalato questo bellissimo aeroplanino a BabyGiorgia, grazie mille MammaClaudia, BabyGirogia ha apprezzato moltissimo!




Che dire, la mattinata è stata veramente piacevole, un grazie di cuore a tutti e consiglio vivamente a chi passa dalla parti di Rimini (Sant'Arcangelo di Romagna) di fare un saluto a Giorgio al museo, non ne rimarrete delusi!


Per saperne di più visitate il sito del museo http://www.bottoni-museo.it/.
Grazie a MammaClaudia per l'idea inserisco anche io i post degli altri partecipanti, così se avete voglia potete leggere qualche commento in più!


L'incontro
Gli attacca bottoni - Santarcangelo 20 maggio 2012
La frase della settimana (65) e incontro bloggers nel museo dei bottoni
A pranzo con gli attaccabottoni
Il Museo dei Bottoni


MammaLaura

22 commenti:

  1. Ciao Laura, sono contenta di averti conosciuta e di avere condiviso con voi anche quei pochi momenti belli e magici al "Museo del bottone".
    Mi piace molto questo post in cui racconti molto bene la bellezza del posto!
    Mi piace molto anche il tuo blog, ricco di dolcezza e creatività! Ti seguo!:-)) A presto!
    Cristina.

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    1. Ciao Cristina, il piacere è stato nostro, per me è stato un incontro molto emozionante, anche se mi dispiace molto non essere stati più tempo, ma abbiamo cercato di incastrare un po' tutti gli impegni.
      Grazie per i complimenti!
      a presto e un abbraccio!

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  2. Che bella sintesi della giornata di ieri! Adesso con calma preparo anch'io un post... :-)

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    1. Ciao Adriana, sono contenta che ti sia piaciuto il post, ho cercato di esprimere la gioia che abbiamo provato ad incontrarci e a conoscere Giorgio che ci ha fatto entrare nel suo fantastico mondo dei bottoni!
      un abbraccio

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  3. Ciao Laura! è stato molto bello vederti ieri e condividere uno splendido incontro.

    L’amicizia è uno dei sentimenti più belli da vivere perché dà ricchezza, emozioni, complicità e perché è assolutamente gratuita.

    Ad un tratto ci si vede, ci si sceglie, si costruisce una sorta di intimità; si può camminare accanto e crescere insieme pur percorrendo strade differenti, pur essendo distanti…
    Susanna Tamaro, Cara Mathilda

    Fare amicizia è un bene. Avere un’amicizia è un dono. Essere un amico è un Onore! ♥

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    1. Ciao Mirta, grazie a tutte voi per questo bellissimo incontro.
      Grazie per le tue parole sono bellissime!
      un abbraccio
      Laura

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  4. Bellissimo post! Sono davvero contenta di aver potuto conoscere la vostra famiglia! Baby Giorgia è stupenda e voi proprio simpatici. Mi fa davvero piacere che abbiate colto la passione con la quale Giorgio cura i suoi bottoni e racconta le tante storie che sono racchiuse in essi. Io rimango affascinata ogni volta che mi fermo al Museo! Se ritornate fatemelo sapere che organizziamo un giretto anche alle grotte, che voi mi pare non avete visto, alla stamperia e al bellissimo parco per bambini!

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    1. Ciao Claudia, non sai quanto sono stata felice io di conoscerti!Giorgio è veramente un personaggio, si incontrano poche persone come lui nella vita, ti trasmette l'amore e la passione per i bottoni!ora ogni volta che guarderò un bottone lo farò in modo diverso!
      Se ricapitiamo in zona ti facciamo un fischio!
      un bacione a te e Topastro...che speriamo di conoscere prima o poi!

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  5. Che dire. Tutti i post sono un inno all' amicizia, al stare insieme e al Museo con le sue storie. Mi fate arrossire con tanti complimenti. L' importante è che il Museo sia stata l' occasione per l' incontro. Incontro fantastico e dove si scopre che proprio l' amicizia fra persone è una cosa bellissima e fa dimenticare anche avvenimenti più drammatici.
    Un abbraccio virtuale a tutti con un grande grazie e con la speranza di un' altro incontro.

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    1. Grazie a te Giorgio per averci trasportato nel tuo fantastico mondo dei bottoni!speriamo di rivederci presto!

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  6. Brava Laura .Una bellissima giornata , vero?! Speriamo di poterci incontrare ancora ...dal vivo, oltre che virtualmente.
    Sandra

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    1. Ciao Sandra, bellissima gita!complimenti e grazie per l'organizzazione!
      speriamo proprio di rivederci presto e questa volta ci organizzeremo meglio!
      un abbraccio!

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  7. Sinceramente non avrei mai creduto che i bottoni fossero così interessanti!
    quando ritorneremo da quelle parti non mancheremo d'andarlo a visitare!
    e bellissimo qs incontro tra blogger! :-D

    baci :-)

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    1. Hai ragione, neanche io mi immaginavo una visita simile, come ho scritto nel post, ha superato le mie aspettative!
      lo consiglio vivamente a chi capita in zona, è molto molto caratteristico!
      un bacione!

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  8. Peccato che non siamo riuscite a parlarci! Anche perché avevamo faticato non poco Sandra e io nella organizzazione di questo incontro e mi sarebbe piaciuto poter scambiare due parole con tutti i partecipanti. Io comincio a seguirti sperando che si instauri uno scambio reciproco.

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    1. Ciao Ambra, hai ragione, ma purtroppo noi siamo rimasti molto poco... ho appena capito che i fantastici cartellini erano opera tua, complimentoni!
      ti seguo molto volentieri anche io!
      a presto
      Laura

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  9. Se passi dal mio blog c'è un pensierino per te!
    http://ilpampano-designbimbi.blogspot.it/2012/05/and-winner-is.html

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  10. quando si dice 'attaccar bottone' ....questo museo andrebbe benissimo per mia zia che oltre a parlare per ore pure lei, aveva proprio un magazzeno di bottoni!!!! (ora non +)
    ciao!!! :-)

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  11. Ciao Laura, che peccato che non ti sei fermata anche per il pranzo. Fino a questo progetto di incontro Blogger non ti conoscevo e domenica ci è mancata l'opportunità di conoscerci meglio. Ma da adesso ti seguirò qui sul tuo blog e chissà che non capiti un'altra opportunità d'incontro.
    Siete proprio una bella famigliola e non proprio posso mancare di farti i complimenti per la tua deliziosa bimba.

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  12. Hai fatto una bellissima presentazione del Museo, un posto che merita anche più di una visita. L'accoglienza di Giorgio e Giulia poi non poteva essere migliore. La bella mattinata è proseguita altrettanto piacevolmente con il pranzo dove abbiamo continuato a chiacchierare con allegria. Peccato che non vi siate fermati di più, al Museo non siamo riuscite a parlarci e non ti ho nemmeno consegnato il biglietto-pensierino che avevo preparato per tutti quanti. Vorrà dire che sarà magari per la prossima volta. Ciao, Laura!

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  13. Il Museo del Bottone di Santarcangelo entra nella letteratura.


    Giorgio Gallavotti, il direttore del Museo del Bottone di Santarcangelo, sta mostrando alle decine di visitatori che si affollano attorno a lui, il cimelio che partecipò ai moti del 1831.
    Indica il bottone papalino raccolto dal suo avo, luogotenente del Generale Zucchi comandante in capo della milizia di liberazione.
    La platea si accalca, mentre l’arguto cicerone dà notizia del sacrificio di cento patrioti Riminesi, che nella battaglia delle Celle a Rimini, dettero la vita per liberare il suolo natio.
    Spiega il mistero del ritrovamento, aggiunge notizie certe sulla carriera del generale, sul suo carattere volubile da avventuriero che iniziò a combattere al fianco dei francesi, proseguì al soldo degli austriaci e, quindi, si scoprì patriota.
    Conclude il breve, ma intenso racconto, ricordando ai presenti che alla fine della giostra gli austriaci, i quali non gradirono il tradimento del militare, lo imprigionarono per più di dieci anni.
    - A proposito di galera, guardate - il direttore del museo prende con la mano destra un libricino giallo, lo alza affinché tutti possano vederne la copertina. Qualcuno sorride, qualcun altro ride proprio di gusto. In copertina, sullo sfondo della scalinata che mena al “Campanone” di Santarcangelo, un giulivo bottone rosso scende allegramente ma… a destra, nascosto dietro un muro, si scorge la sagoma di un assassino che impugna un coltellaccio nero; è l’agguato al bottone!
    - Questo libro - prosegue Gallavotti - è stato scritto da due carcerieri moderni, qui è raccontata per filo e per segno la vicenda del generale, narrata in prima persona da questo bottone, come hanno fatto? Leggete e lo scoprirete.
    - Gli autori, l’Educatore Amedeo Blasi e l’Assistente Capo Silvio Biondi, entrambi operatori del carcere di Rimini, mi hanno onorato di rendermi umile depositario di questo museo, nato dalla mia passione e dall’amore della mia dolce Giulia, protagonista indiscusso di nove racconti. Questo - ed indica il bottone papalino - ma anche quello - ed indica in lontananza un altro bottone - quell’altro laggiù vedete? Ogn’uno ha la sua storia da raccontare, una storia a metà tra la realtà e la fantasia.
    Ad ogni indicazione di Giorgio la folla si gira e sussulta cercando con gli occhi smarriti tra i mille bottoni. C’è in sala un fermento inconsueto, c’è un po’ di elettricità. Il direttore del museo sorride soddisfatto e dice: - Questi due “secondini” mi hanno infilato nella letteratura. Ripone il libricino giallo, lo indica ancora e conclude: - Ne leggerete delle belle anche qui!
    Silvio Biondi - Amedeo Blasi
    “Il Bottone del Generale Zucchi” Graph Editore
    silsab@inwind.it

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